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nardò granata

Pagelle finali

Pagelle finali.
CHIRONI: uno dei migliori in assoluto. Il Donnarumma del Nardò. Tecnica, stile, personalità e sicurezza. Un talento da valorizzare. Tanti goal salvati, un rigore parato. Voto: 9
CASSANO: ottimo elemento. Tra gli esterni più forti della categoria. Forza fisica, dinamismo, buon bagaglio tecnico e la capacità di interpretare il ruolo in chiave moderna. Finisce in netto calo. Un goal all'attivo. Voto: 8
MANCARELLA: discontinuo, un gradino sotto il rendimento dello scorso anno. Si riscatta con un finale in crescendo. 6.5

CAPORALE: a tratti travolgente e decisivo come nella partita di Potenza, in altre circostanze confusionario e impacciato. Giovane di prospettiva con grandi mezzi atletici. 7
ZINETTI: dopo un’uscita infelice a Isola Liri ha il carattere e la forza per rifarsi giocandosi alla grande le opportunità che Ragno gli concede nel finale di campionato. Fisicamente molto forte. 7
LANZOLLA: superato l’infortunio iniziale si è piazzato al centro della difesa sfoderando personalità, potenza atletica e anche piedi buoni. Giocatore di grande affidabilità. 8
ALLEGRINI: gli acciacchi muscolari ne hanno condizionato il rendimento. Tecnicamente di valore indiscutibile, si è concesso qualche pausa di troppo nel finale. 7
MARTINEZ: tecnicamente di un’altra categoria. Ha il torto di arrivare a Nardò a squadra fatta, portato da potenziali dirigenti poi svaniti. Non si è integrato con l’ambiente, non è stato ben visto dalla tifoseria ma meritava un trattamento e un inserimento più appropriato nell’organico. 6
VICEDOMINI: meriterebbe un capitolo a parte il Capitano non più indiscusso del Nardò. Dopo una stagione travolgente, quella della rinascita, ha affrontato una stagione di luci e ombre. Buono l’inizio del campionato poi un calo progressivo culminato nell’episodio storico del calcio di rigore fallito col Taranto. Il punto di non ritorno. Inizialmente difeso dal tifo dalle critiche, ha via via perso il suo innegabile carisma con prestazioni appena sufficienti e per imprecisati malumori di spogliatoio. Sta di fatto che quello splendido feeling col tifo più caldo si è irrimediabilmente rotto e Carlo Vicedomini ha chiuso il campionato da separato in casa. Segna 4 goal. Uno bellissimo. Voto: 6.5
ORETTI: arrivato a dicembre da Potenza per sostituire Lanzillotta, si è inserito subito sfoderando grinta, tecnica e personalità. Nel girone di ritorno di fatto è stato lui il faro del centrocampo neretino, costringendo Ragno a decentrare Vicedomini. Giocatore di grande spessore. 8
PRINARI: un lottatore nato. Un concentrato di muscoli e agonismo a cui non mancano numeri tecnici. Uno dei più forti under del Girone H. Dopo aver supearto un serio infortunio nella prima parte del campionato, è rientrato senza mollare i gradi di titolare. Punto di forza. Due goal per lui. Voto: 8
RESCIO: tornato a Nardò dopo due anni vincenti con Gallipoli e V. Francavilla, sembra destino che per lui la maglia Granata sia sempre avara di soddisfazioni. Solo un goal all’attivo ma tante occasioni importanti sprecate. Non ha lo scatto bruciante di un tempo e compensa con un bagaglio tecnico di alto livello. Nel complesso sotto lo standard atteso. 5
MONTINARO: stile e tecnica sono il suo tratto distintivo, peccato per la discontinuità con cui è stato impiegato. Decisivo in diverse partite, uno dei pochi tiratori di calci di punizione, ha pagato con la panchina alcune prestazioni atleticamente non brillanti. Segna 5 goal. Voto: 7.5
PALMISANO: Decisivo in Eccellenza, decisivo in Serie D. “Apre” da solo le partite, l’uomo in più. L’imprendibile freccia Granata si rompe sul più bello, nel maledetto match col Taranto. Dopo il Nardò non sarà più lo stesso. La speranza di un completo recupero per un giocatore colpevolmente trascurato dal grande calcio. Segna 7 goal e sforna una decina di assist. Voto: 9
GIGANTE: utilizzato solo partendo dalla panchina, ha visto sbarrato il ruolo di titolare dopo il rientro di Prinari. Autore di un goal, ha dato solidità al reparto nelle fasi di gestione del match. 6.5
APERI: arriva a febbraio tra lo scetticismo generale,il tempo di infilare la maglia Granata e segna due goal nelle prime due partite. Ragno non gli dà continuità preferendogli Presicce e Aperi si smarrisce nel finale. Sempre veloce e incisivo ma senza segnare altri goal. 7
ROMEO: altro arrivo “ritardato” del mercato invernale. La punta centrale dai nobili trascorsi si cala con umiltà nella realtà del calcio di Serie D. Si infortuna contro la V.Francavilla, rientra e e si fa espellere a Gallipoli dopo aver ricavato un rigore decisivo. Trova continuità dopo aver scontato la squalifica segnando 4 goal e dimostrando grande personalità e attaccamento alla maglia Granata. Nuovo idolo neretino. 8
PRESICCE: El Ninho neretino, reduce da un lungo stop, viene atteso da Ragno ottenendo incondizionata fiducia. Dopo un inizio a ritmo ridotto, Presicce trova due goal importanti nella fase centrale del campionato. Sembra l’inizio del ritorno al top della forma, invece Andrea progressivamente perde smalto e nonostante l’impegno smarrisce la brillantezza dei tempi migliori. Annata da dimenticare. 6
MELELEO: prodotto del vivaio milanista, il giovane magliese non trova il gradimento di Ragno che lo relega in panchina stabilmente. Meritava sicuramente più spazio e considerazione dato anche l’insufficiente rendimento finale dell’attacco Granata. 6
FACECCHIA: under molto volenteroso e e generoso. Ragno lo premia facendolo giocare in diverse partite di cartello. Segna solo un goal. Giocatore da maturare facendolo giocare con continuità. 6
MALCORE: croce e delizia dell’attacco neretino. Si conquista il posto di titolare, inizialmente destinato a Ricciardo, grazie alla sua velocità e alla sua voglia di goal. Ne segna 5 nel girone d’andata ma nel ritorno quando il peso dell’attacco, con la partenza di Lattanzio, grava su di lui, si smarrisce tra una miriade di errori e di imprecisioni sottoporta. Segna 8 goal in tutto ma finisce in panchina. 6

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